L’arrivo del nuovo anno si festeggia con Zamponi e Cotechini Modena IGP.

Un brindisi che si preannuncia festoso quello del Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP che chiude un anno ricco di novità e che segna anche una ripresa nei consumi.
“Nel 2016 abbiamo venduto un milione di chili di zampone e due milioni di chili di cotechino, con la produzione dell’IGP che ha coperto il 70% dell’intero mercato – spiega infatti con soddisfazione Paolo Ferrari, Presidente del Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP. Quasi l’80% delle vendite si registra a partire dai primi dicembre fino a metà gennaio, per questo motivo non abbiamo ancora i dati del 2017, ma prevediamo di mantenere quelli del 2016 con un lieve aumento. La nostra sensazione al momento è positiva. Questi prodotti sono tornati ad essere protagonisti nei cesti natalizi”.
Un anno quello che si chiude che ha visto un restyling del marchio del Consorzio che è stato creato ispirandosi al territorio di origine dei due prodotti. I nuovi colori – azzurro e oro – riprendono quelli dell’araldica della città di Modena e l’elemento caratterizzante rappresenta il rosone del duomo di Modena.
Oltre al nuovo logo, Il Consorzio ha investito anche sul prodotto. “Da gennaio 2017 abbiamo un prodotto senza glutammato aggiunto, senza derivati del e solo con aromi naturali. Speriamo che piaccia al consumatore. Queste novità le stiamo anche pubblicizzando in uno spot di 15 secondi, in onda sulle reti Rai fino al 23 dicembre” ha concluso il Presidente.
A tavola quindi anche quest’anno vincerà la con Zampone Modena IGP e Cotechino Modena IGP in un connubio perfetto con le lenticchie per vivere appieno il calore delle feste e il piacere della .
Breve storia dei due prodotti – Zampone e Cotechino Modena sono tra i più antichi prodotti della salumeria italiana. La leggenda narra che avrebbero fatto la loro prima apparizione nell’inverno del 1511 a Mirandola, quando la città fu assediata dalle milizie del papa, Giulio II, Giuliano della Rovere. In quell’occasione i Mirandolesi si sarebbero ingegnati cominciando, in un primo momento, ad insaccare la carne di maiale nella cotenna o ad utilizzare la cotenna come ingrediente di un salume da cuocere, dando origine al cotechino e, successivamente, ad insaccarla nelle zampe, decretando l’origine dello zampone.
Nacquero così, per istinto di sopravvivenza quindi, il cotechino e lo zampone, magie gastronomiche, da secoli orgoglio della tradizione del .

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