Maria Maddalena. I segreti rivelati.

Una docu-fiction che analizza una delle figure più controverse della Storia. Chi è davvero Maria Maddalena? E perché la sua figura è cambiata nel corso dei secoli?
La sera del 25 dicembre è andato in onda su Focus canale 56 del digitale terrestre Maria Maddalena i segreti svelati un lavoro analitico girato sulla prima apostola di Gesù con una interpretazione scrupolosa della giovane Giulia Sofia Paolucci prodotto dalla Sydonia Production diretta dal regista Luca Travellesi Cesana ha saputo dare luce e tempi a volti del territorio selezionati da una attenta Cinzia Clemente che ha visto i nostri luoghi abbandonati da una politica disinteressata e distratta accogliere come solo una madre sa farlo il canto delle ricerche lo studio delle perplessità. Ringraziamo tutte le collaborazione che hanno accolto il richiamo di una produzione essenziale per delle comunità allo stremo delle forze dove il limite è stato superato e ci aspetta il tempo delle redenzione che l’apostola Maria di Magdala viene a ricordarci.

Tutto avviene nel giardino della nostra comprensione: Maria di Magdala rappresenta l’amore donato arrendevole nei confronti di colui che ne ha predicato il senso e dopo aver assistito ai piedi del proprio calvario adesso spetta a Lei annunciare che il corpo dell’amato non appartiene più a nessuno che alla comunità “è salito al padre” ! («Non continuare a tenermi… Va’, invece, dai miei fratelli e di’ loro»)
Nella Cattedrale di nella navata centrale a destra vi è la Maddalena di Francesco Netti dipinta nel 1877 un anno dopo la Conversione di Saulo del Domenico Morelli.
Queste opere ci richiamano ad una totale attenzione verso la lettura delle nostre cadute delle occasioni che la vita ci offre per comprendere il senso del nostro viaggio metanoico.
Maria Maddalena, i segreti svelati, grazie alla Sydonia Production hanno portato luce sul necessario e dalle grotte pulite grazie ai ragazzi alle ragazze di LINK continua la ricerca aristotelica del recupero del tempo affinché tutti insieme riusciamo a portare a casa il frutto del nostro lavoro: la bellezza e tutto sarà bellezza incanto condivisione. Non capita tutti i giorni di vedere la partecipazione attiva di entità molto spesso isolate quali il Consorzio Turistico di Gravina l’area naturalistica di Capotenda la Pro Loco di Altamura che mette a disposizione i locali per le selezioni lo stesso Obiettivo Successo di Cinzia Clemente la Masseria Jesce di pro pietà Comunale la Masseria Patrone la Fortis sempre disponibile la Parrocchia di san Sepolcro e i tanti che si sono trovati ad essere attori attrici nella magia del senso della luce.

Potremmo sopperire all’abbandono totale delle nostre masserie, chiese rupestri, villaggi neolitici, jazzi,,tratturi. Il cinema ci offre la possibilità di prenderci tempo per guardarci intorno e capire quello che dobbiamo evitare per recuperare i manufatti a mestiere a regola d’arte e non intonacando il tutto e cementificando ogni “prtuse”, ogni buco, ogni dislivello. L’unicità delle nostre grotte iniziano ad essere prese in considerazione dal cinema d’autore che in giro per l’Italia non trova più grotte autentiche ma solo cementificazione e obbrobri chiamati recuperi e agibilità architettoniche.

Donato Emar Laborante


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