Altamura torna ad essere città medievale

Questa mattina si è svolta la presentazione della VII^ edizione di Federicus – Festa medievale
Durante l’evento è venuto fuori il “Geist” medievale, e tutto lascia presagire che la VII edizione … nata con la Camicia, avrà il carattere della “eccezionalità”.

Foto di Nino Cammisa

Stamani di è svegliata sotto i suoni riconoscibili delle chiarine e il rullio dei tamburi, segno evidente che il countdown che ci porterà verso la grande festa medievale è appena cominciato, il tutto mentre a Palazzo di Città si teneva la Conferenza Stampa di presentazione alla stampa del programma della settima edizione di Federicus – Festa medievale, che si svolgerà ad da sabato 28 aprile a martedì 1^maggio.e che come tema “LI Affanni” della trilogia dantesca (Canto XIV Purgatorio)
Sono intervenuti il Commissario Prefettizio di Altamura, il dott. Vittorio Lapolla, il presidente della A.C. Carlo Camicia, il vice presidente A.C. Giuseppe Arena, Beppe Piccininni e Pietro Dipalo del neo staff dirigenziale A.C. , il direttore artistico Alessandro Martello e lo scenografo – costumista Franco Damiano. Cerimoniere dell’evento la giornalista , direttore del giornale News.

Tra gli ospiti intervenuti a parlare Elena Silvana Saponaro, Direttrice del Museo Nazionale Archeologico di Castel del Monte, promotrice e sostenitrice dell’evento “ Convivium: nutriamoci con la ” che si terrà il 14 aprile nel maniero federiciano di Andria a cui si assisterà anche al momento inaugurale della manifestazione Federicus 2018 , e la prof. Caterina Colonna che ha parlato del significato del termine “Li Affanni”. Tra gli eventi introduttivi di Federicus, la AC Fortis Murgia, guardando al sociale, affronterà il tema della leucemia, un convegno intitolato “Prevenzione, salute e ricerca” con relatori di primissimo livello scientifico e accademico, che si terrà giovedì 26 aprile alle ora 19.30 al Teatro Mercadante .
Altamura si prepara all’incontro con la storia e con il suo fondatore Federico II di Svevia, per raccontare 1000 anni di un epoca di mezzo che lungi dall’essere piuttosto buia è piuttosto vivace e colorata, fatta di poesia e spiritualità, se si prescinde da “Li Affanni” ( tema che caratterizza questa settima edizione), come pandemie e guerre, cause di carestie e povertà, che affliggevano l’uomo medievale. “Vi assicuro che non sarà poi così difficile per noi immergersi in questi affanni “ – ha confessato Carlo Camicia Presidente AC Fortis Murgia “ – perché, a pensarci bene in quanto a problemi e difficoltà, l’uomo moderno già ne affronta abbastanza nella sua vita quotidiana”

In particolare il Commissario Prefettizio Lapolla ha elogiato il direttivo dell’A.C. Fortis Murgia “per la meritevole azione di promozione della Città e del territorio attraverso il Medioevo”, con l’auspicio che Federicus possa avere una continuità nel tempo”. Ma soprattutto per la messa in sicurezza della Festa, alla luce delle recentissime disposizioni del Ministero dell’Interno, in tema di pubbliche manifestazioni. “Potete stare tranquilli è tutto sottocontrollo. Avrete i vostri angeli custodi”- ha assicurato il dott. Lapolla . L’impegno profuso dell’Ing. Pietro Dipalo, in mesi e mesi di lavoro per arrivare ad avere tutte le autorizzazioni e garantire un pacifico svolgimento di una manifestazione, come Federicus, a grande flusso di pubblico, ha portato al dialogo e alla cooperazione tra le varie componenti del sistema di sicurezza, tanto da diventare il primo progetto pilota di sicurezza per Altamura dopo la Direttiva Gabrielli sulla sicurezza integrata. “L’impegno economico è davvero tanto” – ha spiegato Dipalo – “ma ce la faremo, se i cittadini si uniranno a noi”.

Si apre per Federicus una nuova stagione, firmata dalla New Governance, e le affermazioni di certo non mancheranno. “Si tratta di un nuovo modello aggregativo esemplare ” – ha dichiarato Peppe Piccininni della Ac Fortis Murgia – “ che racchiude il senso della rinascita, in tre parole impegno, passione e futuro”. A presentare la nuova brochure della kermesse altamurana, il giovane vice presidente AC Fortis Murgia, Giuseppe Arena, in veste di Event Manager. “e’ uno degli strumento ad hoc” – ha dichiarato Arena – “ che abboamo creato da quest’anno per promuovere la nostra Festa e dare visibilità a tutti i sostenitori che credono in Federicus”.

Il programma di quest’anno, costruito intorno al tema de “Li Affanni”, si presenta ancora più ricco e variegato rispetto alle passate edizioni, ma come ha sottolineato il direttore artistico Alessandro Martello, è soprattutto “un guardare al passato per capire le nostre radici e parlare della contemporaneità: osservata dal punto di vista della cultura, del turismo e dell’economia”. Abile, pronto a trasformare in realtà le fantasie ingegnose del regista, con cui lavora a stretto contatto, lo scenografo – costumista Frando Damiano, che allestirà con arredi medievali i Quarti Etnici (Saraceno, Arabo, Latino e Greco) e vestirà, in attinenza al tema de”Li Affanni” 800 figuranti tra imperiali, nobili, popolo che partecipano al Corteo Storico dell’Imperatore e il Corteo dei fanciulli, oltre quelli che prenderanno parte alle esibizioni sul Palco Arena in Piazza Castello e agli spettacoli e attrazioni medievali, tra cui gli artisti di strada.
Durante la mattinata è stato proiettato lo Spot di Federicus, che ha la capacità di sintetizzare il tema degli affanni in 3 spot da 20”, in onda su Tele Norba, Canale 2 e sui Social Ufficiali di Federicus. “Servirà a prendere con un po’più di leggerezza le difficoltà della nostra vita quotidiana”- ha dichiarato la prof.ssa Caterina Colonna che ne ha curato la regia. Con il suo ingresso originale nella Sala Consiliare, Giacinto Bolognese, nelle vesti del Supereroe del medioevo ha divertito i presenti e si è anche dichiarato pronto “a correre in aiuto ad alleviare dagli affanni quanti ne avessero bisogno”.

Al termine dell’evento è stato presentato un altro grande capolavoro di arte orafa, realizzato dai Fratelli Moramarco di Altamura. Si tratta di una riproduzione del Camaleuco, il famoso copricapo che apparteneva a Costanza d’Aragona e oggi custodito nel Tesoro della Cattedrale di Palermo. “ I particolari del prezioso oggetto ci sono stati forniti direttamente dall’Università di Palermo. E’ soprattutto interessante – “ha dichiarato Antonio Moramarco” – lo loro proposta di presentare i pezzi federiciani realizzati fin ad ora nel loro Ateneo”. Il monile, unico e raro, sicuramente di difficile realizzazione, arriva dopo la spada imperiale e la corona regale già esposti nel Museo Archeologico di Altamura ed andranno ad inserirsi nel corredo reale dell’Imperatore durante la Festa di Federicus.

Angela Calia

 

 

Altri articoli che potrebbero piacerti