Ad Altamura arriva lo Scalp Cooler Paxman.

Un dispositivo rivoluzionario, unico in Puglia, che andrà a migliorare la qualità e l’aspettativa di vita delle donne colpite dal cancro.

Grazie all’impegno dell’Associazione “Una Stanza per un Sorriso” Onlus arriva ad presso l’Ospedale della “F. Perinei” la prima apparecchiatura Paxman in Puglia per la prevenzione dell’alopecia da chemioterapia, dotata di due caschi innovativi,  chiamata “Scalp Cooler Paxman”.

Tutti soddisfatti alla cerimonia di consegna e presentazione dell’ apparecchio Scalp Cooler Paxman avvenuta ieri 14 maggio all’Auditorum “L. Fazio” dell’Ospedale della Murgia “F. Perinei” unico in Puglia, consegnato dalla ditta Praesidia srl di Bologna. E’ stato benedetto da S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti, Arcivescovo-Vescovo  Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti,  alla presenza delle Autorità locali, tra cui i Sindaci dei Comuni dell’Alta Murgia, militari e dei dirigenti  scolastici della Rete della Solidarietà.

Da ora in poi le pazienti del reparto Oncologia P.O. della Murgia potranno beneficiare di caschi unici e speciali, ad alta tecnologia,  per contrastare la loro caduta dei capelli nel corso della chemioterapia, in cui i farmaci chemioterapici attaccano la radice del bulbo pilifero, e questo ne comporta l’atrofia totale o parziale, con conseguente caduta dei capelli.

Grazie al sistema refrigerante dei caschi, in silicone morbido, si potrà agire superficialmente sul cuoio capelluto e abbassare la temperatura di 4 gradi, mantenuta costante nel corso del trattamento che ha inizio circa mezz’ora prima della chemio e prosegue anche dopo, in modo da permette alle pazienti in cura di mantenere la propria chioma, con una probabilità che si aggira intorno al 60-70% circa.

Come? Mantenendo una temperatura intorno ai -4°, i capillari che arrivano al bulbo pilifero si restringono: in questo modo la percentuale di farmaco chemioterapico che raggiunge il capello tramite il flusso sanguigno diminuisce in maniera drastica. In questo modo vengono preservati i follicoli piliferi dalla distruzione messa in atto dai farmaci chemioterapici. Quest’ultimi non sono infatti in grado di agire in maniera selettiva sulla massa tumorale, e dunque attaccano anche altri tessuti dell’organismo.

A presenziare all’evento, moderato dal Direttore amministrativo P.O. della Murgia, Rachele Popolizio, il dott. Vito Montanaro, Commissario straordinario ASL BA, la dott.ssa Maria Pia Trisorio Liuzzi dell’U.O.C. Controllo Gestione ASL BA, la dott.ssa Rosanna Galantucci, presidente dell’associazione di volontariato, autrice di questo gesto benefico e solidale “Una Stanza per un Sorriso” Onlus, il dott. Domenico Labate, Direttore medico P.O. della Murgia, il dott. Giacomo Vessia, Dirigente responsabile del reparto di Oncologia P.O. della Murgia, il Antonio Nunziante, vice presidente della Giunta della Regione Puglia, che hanno parlato dell’impatto che la caduta dei capelli ha sui loro pazienti, in quanto “l’alopecia viene vissuta come una continua dimostrazione della propria malattia” e comporta un’alterazione “delle relazioni familiari e sociali”. Ne scaturisce un problema sia dal punto di vista emotivo e sia dal punto di vista fisico, che a detta degli esperti “può portare ad un non volersi a sottoporre a trattamenti chemioterapici, e in alcuni casi addirittura al rifiuto assoluto“. L’utilizzo, secondo un preciso protocollo, dell’ apparecchio Scalp Cooler Paxman permetterà di studiare i risultati e quindi  garantire alle pazienti la possibilità di accedere al trattamento con il massimo del beneficio previsto. Molto interessanti anche gli interventi programmati di Emilia Giannotti, infermiera specialista paxman dell’ospedale di Carpi, e del dott. Mirko Mantovani, Specialist Praesidia, come pure la dimostrazione dell’apparecchio da parte dei tecnici Praesidia (paxman).

“Si tratta di un grande passo in avanti nella ricerca che aiuta i pazienti in cura a reagire meglio nel corso della chemioterapia, migliorando la qualità della loro vita” – ha dichiarato la Presidente Rosanna Galantucci dell’Associazione Onlus che si è impegnata a procurare l’apparecchio di prevenzione dell’alopecia per le pazienti del Ospedale “F. Perinei” – “Sappiamo bene quanto sia importante per loro l’impatto estetico, e quanto sia difficile accettare il fatto che venga compromesso dalla caduta dei capelli”. Tale conseguenza della chemioterapia, infatti, influisce negativamente sulla vita quotidiana di chi combatte contro il cancro soprattutto perché modifica l’immagine del proprio corpo. In particolar modo le donne vivono la perdita dei capelli come una riduzione della loro femminilità. E’ soltanto un piccolo successo raggiunto in un mare di traguardi attesi, ma sicuramente donerà il sorriso a molte donne.

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