Estate… sinfonia di colori, profumi e sapori.

Con una grande festa di fine anno alla “L. Barnaba”, si chiude, tra musica e cibo, l’anno accademico UPTE di .

Si è svolta nel salone Viti Maino, tra appalusi e melodie musicali del pluripremiato Coro Polifonico dell’UPTE, la serata di chiusura dell’Anno Accademico 2017/2018 dell’Università della Terza Età “L. Barnaba” di Altamura. “Il tema dell’incontro, racchiuso nel titolo “Estate… sinfonia di colori, profumi e ”, racconta di una estate tutta da vivere.” – ha dichiarato Marina Angelastro, cerimoniere dell’incontro chiusura. A fare il bilancio dell’anno appena trascorso il presidente Rachele Indrio. “E’ stato un anno di grande attività, di esperienze scolastiche articolate ben riuscite” – ha dichiarato Indrio riconoscendo ai corsisti una giovinezza d’animo e un’energia spesa per la . Nel tracciare le direttive per il prossimo anno accademico UPTE 2018 – 2019, il presidente Indrio ha già annunciato un’offerta formativa ancora più ricca e variegata, con nuovi corsi di enogastronomia, di musiche latino-americane, tango e liscio, e di altri insegnamenti trasversali alla didattica tradizionale, come gli allettanti corsi di dizione, di teatro che possono, magari, terminare in un musical di fine anno, o quelli di restauro, di fotografia e tanto altro ancora. “ Le idee sono tante. Stiamo valutando acune soluzioni che possano allargare le conoscenze e le competenze dei nostri meravigliosi corsisti e, creare, allo stesso tempo, i presupposti per rendere sempre più interessante la nostra programmazione”.

Una presenza sul territorio forte e radicata quella della Upte di Altamura, grazie alla famiglia Barnaba, che ha creduto in questo ambizioso progetto bello e positivo già 29 anni fa, e che lascia ben sperare in un futuro di condivisione, di cultura e di associazionismo.

“Ogni anno cerchiamo di migliorarci, e quest’anno abbiamo proposto un corpus di discilìpline pari a 46 materie (sei in più rispetto allo scorso anno), che sono tante, distribuite nei tre trimestri dell’anno accademico, “ – ha dichiarato il rettore Emanuele Lorè soddisfato dei validissimi docenti pronti a mettersi in gioco e a trasferire il loro sapere ai tanti corsisti che frequentano con dedizione le lezioni – “Rinnovarsi significa proiettarsi sempre e di più nel futuro, e questo deve essere l’augurio per la nostra università, affinché possa tendere oltre il nostro tempo e offrire una educazione permanente” – ha concluso il rettore Lorè spiegando che non c’è mai un limite al sapere e che “la cultura non si compra, ma che la si conquista giorno dopo giorno”.

Ed ora che la scuola ha chiuso i battenti per i corsisti comincia un periodo di nostalgia. Per incontrarsi, scambiarsi opinioni, passare qualche ora lieta insieme bisognerà aspettare settembre. “Abbiamo voluto creare una conclusione in sintonia con il sogno d’estate” – ha spiegato il presidente Indrio – “perché crediamo che la stagione dell’età più adulta, spesso assimilata all’autunno della vita, possa essere invece ben rappresentata dai progetti futuri, e dunque dai colori dell’estate, quelli più belli e vivaci che ciascuno di loro, con la personale tavolozza di vita, riuscirà a creare per rendere meno pesante il periodo di attesa al nuovo “anno che verrà” , ricordando una vecchia canzone di Lucio Dalla”. “Pensiamo sia un modo sorridente e solare di guardare alla vita” – ha dichiarato il vicepresidente Rosanna Galantucci  – “questo l’augurio della scuola in questi momenti di saluti e di abbracci”.

“Con il cocktail di benvenuto, abbiamo già fatto cena “ – ha ricordato il prof. Nicola Giordano ai presenti – anticipando il tema della relazione didattica prevista per la serata “Alimetazione in estate” tenuta dalla biologa Annamaria Nardone sulle corrette abitudini alimentari da tenere in estate tra cui “consumare alimenti , come frutta e verdura, ricchi di antiossidanti e vitamine che servono a proteggerci dall’invecchiamento cellulare e quindi dai danni contro i radicali liberi e anche per integrare i sali minerali (magnesio, potassio, zinco e selenio) che perdiamo con la sudorazione e poi bere molto, per mantenere il nostro bilancio idrico” – ha spiegato Nardone che poi ha aggiunto – “ Con l’estate potremo sfruttare la luce solare e fare il pieno di vitamina D, importante per fissare il calcio nelle ossa, evitare osteoporosi e fortificare il sistema immunitario, cosa che non tutti sanno”. Per qualche peccato di gola? “Meglio un sorbetto alla frutta, per il minor contenuto calorico e lipidico” – ha concluso Nardone a quanti le chiedevano consigli – “Il gelato non sostituisce il pranzo completo ma può essere un ottimo spuntino di metà mattinata o merenda pomeridiana”.

Un tono di sapori ben conciliabile con quello della musica del Coro Polifonico dell’UPTE,  diretto dalla Maestra Rosa Simone, vincitore quest’anno del primo premio nella Rassegna dei cori pugliesi delle Università della Terza Età,  che ha magistralmente concluso la serata, regalando un passato di ricordi e di nostalgie ed un futuro di sogni e di voglia di stare insieme.

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