Federicus alla VI edizione sceglie il tema “le donne e’cavalier”. Nei tre giorni di Festa medievale nella città di Altamura si ripercorrono quei secoli nel segno dell’ “amor cortese”.

Federicus alla VI edizione sceglie il tema “le donne e’cavalier”. Nei tre giorni di Festa medievale nella città di si ripercorrono quei secoli nel segno dell’ “amor cortese”.

Viaggiare nel tempo restando nel presente è la forza della che con Federicus trasforma Altamura, eccezionalmente, in uno scrigno di storia, dove in ogni suo angolo si rivive il passato e si dà spazio alla fantasia e all’emozione , la stessa che si vive nel giorno della Presentazione ufficiale della manifestazione. Anche quest’anno l’attesa è quella del primo giorno di scuola. Tutto è pronto nella sala Tommaso Fiore dell’ex Monastero del Soccorso del GAL – Terre di Murgia per dare inizio, con una cerimonia solenne, ai festeggiamenti che si svolgeranno nei giorni 29 -30 aprile e 1° maggio. L’emozione è alta quando il direttore artistico Antonello Arpaia, legge i versi di Dante (Canto XIV del Purgatorio) e sale sempre di più con la lettura dei primi versi del poema cavalleresco simbolo della rinascimentale, l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto (Canto I) con cui, il presidente Gianni Mormarco, inizia il suo discorso di presentazione del programma e del tema scelto per questa edizione: “le donne e’ cavalier”. “ E’ un argomento di grande attualità nell’epoca in cui probabilmente non conosciamo più quei valori che appartenevano al codice cavalleresco e all’amor cortese, che pure sono eterni e quanto mai attuali” – ha spiegato Gianni Moramarco ai presenti che gremivano la sala – “Con Federicus, quest’anno, vogliamo valorizzare il valore dell’onore , del coraggio, della lealtà, della fedeltà, della clemenza, del rispetto verso le donne . Questo è il progetto che abbiamo pensato per Federicus 2017”. Il futuro di Altamura è il suo passato ha detto nel suo discorso il responsabile commerciale Beppe Piccininni, ricordando che la Fortis Murgia ha avuto il merito di avviare questo processo, ma che oggi vede protagonisti tutti i cittadini perché come ha più volte ribadito “Federicus è la festa di Altamura e degli altamurani”. Piccininni chiama all’appello tutti, imprese, associazioni, consorzi, scuole, chiese per avviare insieme “un’unica politica strategica di marketing sul piano della e della valorizzazione di tutti i beni che Altamura vanta, che possa dare quell’impulso turistico necessario per far ripartire la nostra economia”. Un ‘idea che trova d’accordo il primo cittadino Giacinto Forte. ”Questa è la città di Federico II e di Saverio Mercadante, ma è anche la città del popolo di formiche di Tommaso Fiore, le nostre imprese rappresentano l’eccellenza nel mondo, questa è la nostra città, è la città che appartiene a tutti” – ha tenuto a precisare il sindaco Forte, che pochi giorni fa ha inaugurato la Rete Museale resa possibile proprio da un gioco di squadra che porterà alla candidatura a capitale della preistoria e a divenire patrimonio dell’Unesco “Altamura è l’unica città al mondo che racconta la storia dell’uomo, lo fa con la Valle dei dinosauri, con l’Uomo di Altamura, e non ultimo con i ritrovamenti di questi giorni dei manufatti che risalgono al IV secolo avanti Cristo.” Il programma di Federicus non è da meno, e mai scontato, sono previste grandi novità sceniche e culturali. Mentre i figuranti prendono posto, è Carlo Camicia , responsabile del gruppo arredo, a presentare il maestoso Palco-teatro e l’antico Mulino, due sofisticate strutture, vere icone del tempo, posizionate in due punti strategici della città. “Con il primo progetto Federicus ha fatto un altro miracolo per la città, quello di coinvolgere quattro imprese di costruzioni in un lavoro unanime, cosa che ad Altamura non èra mai successo. Il secondo progetto è un mulino manuale con la macina in pietra” – ha asserito Camicia che non tralascia nessuno quando ringrazia imprese, progettisti, collaboratori, esperti che dedicano tempo e passione. La proposta culturale ha invece una location del tutto suggestiva, l’ex Monastero di Santa Croce, ristrutturato per ospitare l’Ostello della gioventù, che farà da contenitore degli eventi del Polo culturale federiciano, tra cui la prima Fiera del libro medievale, che ambisce a diventare un punto di riferimento per gli appassionati di Medioevo.”E’ un appuntamento con la storia che di per sé dovrebbe creare molta curiosità” – ha confessato Giovanni Saponaro coordinatore del progetto realizzato in collaborazione con Feltrinelli e Liceo Classico Cagnazzi di Altamura – “che pur restando collegato all’evento principale Federicus in futuro sarà dislocato in un periodo diverso dell’anno per incrementare l’offerta culturale della nostra città”. L’ecletticità dei caratteri che contraddistinguono Federicus, come rassegna, manifestazione culturale, oltre che festa medievale, o come destagionalizzazione, sostenibilità economica, sostenibilità ambientale “sono tutti elementi che convincono di avere il massimo appoggio dell’istituzione che io rappresento, la Regione Puglia,” – ha esordito il consigliere regionale Enzo Colonna – “nella sua programmazione dell’ attività culturale che a breve verrà definita con un respiro triennale”. Il direttore dell’area comunicazione Luigi Mininni, nel ruolo di mediatore, ringrazia fotografi, giornalisti, testate televisive che racconteranno quello che succede non solo nei 3 giorni Federicus, ma durante tutto il mese di aprile, ricordando le due emittenti ufficiali, TRM che anche quest’anno trasmetterà in diretta e Tele Appula che invece realizzerà diversi speciali sulla manifestazione federiciana. E mentre il poeta Vito Ciaccia recita in vernacolo una poesia su “le donne e’ cavalier”, Donato Emar Laborante saluta “l’innocenza, la purezza del nostro cielo che ci guida e ci protegge”, le voci corali di Annunziata Loporcaro, Antonio Scordino e dei Libre Ensemble non mancano di regalare emozioni, il momento più significativo, che commuove tutti, arriva con i fratelli orafi Moramarco, accompagnati dalle chiarine e il rullo dei tamburi del maestro Basile, che dopo aver stupito lo scorso anno con la corona dell’imperatore, offrono alla città un autentico gioiello d’arte, la spada imperiale riproduzione fedele dall’originale del 2200 custodita nel Museo di Vienna, un pezzo unico che andrà ad inserirsi nel corredo reale dell’imperatore magistralmente interpretato da Beppe Camicia nei tre giorni di Federicus, che al di là del suo ruolo scenografico da quest’anno è entrato nel ristretto numero dei dirigenti. La spada riporta volutamente un’incisione dedicata a Chiara che amava Altamura e Federicus. Fra tutte è decisamente la novità più grande di questa edizione, più emozionante, più magica, non a caso conquista, appassiona, travolge tutti i presenti in sala e lascia sperare che la storia abbia un seguito … se non nei suoi ricorsi… almeno nella rievocazione firmata Fortis Murgia.

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