Con l’inizio dell’anno scolastico 2016/2017 ferve più che mai il dibattito pro-vax e no-vax tra il Governo ed i tanti genitori interessati. Facciamo il punto con il dott. Salvatore Rainò, uno dei massimi esperti in merito.
Il tema dei vaccini è quanto mai all’ordine del giorno. Dopo l’emanazione del decreto-legge Lorenzin nel maggio scorso, in merito all’obbligo vaccinale di ben dodici vaccini per l’iscrizione scolastica si è creato un vero e proprio braccio di ferro tra il Governo che impone le sue decisioni attraverso il Diritto e i genitori che non ci stanno a questa coercizione che non lascia spazio alla libera scelta nel ritenere cosa è giusto per i loro figli. Occorrono argomenti necessari affinché entrambe le parti abbiano la possibilità di poter prendere decisioni in materia. Molti si chiedono se la vaccinazione massiva è una forma sociale corretta. Secondo il dott, Salvatore Rainò, omeopata e immunologo clinico, che ha speso la sua vita professionale nella ricerca medica e scientifica, “ la vaccinazione a tappeto, lungi dall’essere motivo di vanto per la comunità, rischia di essere uno degli esempi più gratuiti di volgarizzazione del sapere, più o meno come l’uso di tanti farmaci, che le persone assolutamente non meritano”. Adoperarsi per la verità, con coraggio e costanza, affinché nessuna malattia possa avere più segreti è il motto che accompagna da sempre il suo operato anche ora che si è esposto in prima persona per cercare di spiegare come “l’effetto gregge” secondo cui un’alta percentuale di vaccinazione, di almeno il 95%, garantisce protezione globale al gruppo, banalizza e appiattisce l’attenzione ai vari fattori individuali per la prevenzione delle malattie infettive”.

Come giudica il voler privare i non vaccinati della facoltà di frequentare la scuola o momenti di comunità, perché pericolosi per la salute dei vaccinati?
Un delirio. Ma attenzione! Io non ho mai istruito nessuno sul fare o non fare i vaccini. Ho sempre e solo indicato che cosa potesse studiare per documentarsi e decidere con la propria testa. Sono favorevole alle vaccinazioni intelligenti, eseguite caso per caso e non a quelle massive. Malattie e germi non sono legati univocamente. Pertanto, le condizioni di malattia non possono essere scongiurate pretendendo solo di immunizzare l’organismo, tranne che in situazioni particolari, in cui dobbiamo ringraziare i vaccini.

Cioè?
Al posto di tante sciocchezze sui vaccini o farmaci ed altri sistemi che arricchiscono il mondo farmaceutico, bisognerebbe vendere alla popolazione la , il sapere, e soprattutto le regole per vivere bene e non ammalarsi. Gli stili di vita e l’ corretta sono più importanti di una protezione immunologica e antibiotica a tappeto. Vergogna!

In che senso?
Nel senso che uno sbagliato porta di per sé all’infiammazione e i medici questo lo sanno. Il problema è che invece di rendere consapevole la persona e consigliarla su come evitare certi errori, consigliano antinfiammatori, aumentando l’infiammazione con gravi danni alla salute, anche irrimediabili.

I nostri stili di vita li riteniamo normali, dove sbagliamo?
Normali tra virgolette, perché non ce ne accorgiamo. L’igiene della bocca, per esempio, è fondamentale. Eppure è inesistente, perché nessuno ce lo insegna. Non basta lavare i denti al mattino, magari poco prima di uscire. Bisogna sapere che la bocca quando ha introdotto degli agenti deve essere lavata subito dopo, e deve essere lavata con accuratezza, prima con il filo interdentale e il bicarbonato, perché è negli spazi interdentali che partono i meccanismi putrefattivi, fermentativi che creano una specie di capsula inseminata di germi. Molte mattine ci si alza con il mal di gola, il catarro, è chiaro non sono stati lavati i denti prima di andare a letto. Alcuni usano masticare le gomme allo xilitolo, niente di più sbagliato per gli effeti collaterali di cui non siamo al corrente. La invito a guardare la letteratura in merito. Un altro aspetto è quello della sessualità incongrua. Senza scendere nei dettagli, ma da medico vi assicuro che è facilissimo trasmettere flora fecale. Che dire del trattamento insufficiente e tardivo delle ferite. Qualunque ferita non va detersa, lavata, disinfettata 24 ore dopo, ma immediatamente. E poi c’è l’assenza dell’eleganza comportamentale. Se ci si stende con le gambe dove ha calpestato tanta gente magari in aeroporto perché l’aereo fa ritardo, non c‘è da meravigliarsi se dopo ci si ritrova con un bel eczema infettato. E tanti altri errori comportamentali che potremmo evitare.

Quali?
Laviamo quaranta volte il pavimento, quella è soltanto paranoia, perché non possiamo liberarci dei germi. Quella non è igiene è solo pulizia. Usiamo disinfettanti, proposti dalla pubblicità, ma nessuno ci ha detto “ attenzione quei prodotti contengono sostanze molto più pericolose nel loro effetto che abbattere la carica batterica”. L’ asepsi è solo un concetto teorico. I germi sono alla base di meccanismi di trasformazione fondamentali in ogni settore della vita. Basti dire, e oggi se ne parla moltissimo, che all’interno dell’intestino noi abbiamo il famoso microbiota, composto da una miriade di germi, che determina praticamente la nostra sopravvivenza in tutti i sensi. Addirittura ci sono degli studi ultimi, meravigliosi, in cui è provato che questi germi orientano anche la tonalità del tono dell’umore, l’attività pensante dell’essere umano perché interferiscono agevolmente oppure opponendosi all’armonia con cui i neurotrasmettitori conducono i segnali elettrici che sono la base dell’attività neuropsichica della persona umana. Se noi abbiamo il vino è per i germi, se abbiamo il formaggio è per i germi, se la terra non si è riempita di carcasse di animali, di piante morte è perché c’è la biodegradazione dei germi. I germi sono veramente tutto. Senza germi, non avremmo l’immunità. Ci sono due tipi di immunità, quella naturale e quella artificiale che merita molta responsabilità, entrambe attive e passive. L’immunità naturale attiva sono gli anticorpi pronti a neutralizzare le infezioni, quella passiva è il colostro, il primo latte che veicola passivamente tutto quello che serve al neonato anche dal punto di vista immunologico; mentre l’immunità artificiale attiva è la sintesi indotta di anticorpi tramite la presentazione di un antigene per via innaturale all’organismo con vaccini, e quella passiva tramite sieri. E qui vorrei sottolineare la mega bufala dello stramaledetto ferro arrugginito, perché la ruggine non centra niente con il tetano. Quest’ultimo si prende con ferite infette da terreno dove ci possono essere deiezioni di erbivori all’interno del cui intestino fisiologicamente abita il tetano.

Cosa fare, allora?
Basterebbe lavare abbondantemente e immediatamente con acqua e sapone e far sanguinare la ferita. Qui voglio introdurre un altro concetto che è quello di “terreno”, in cui albergano i microrganismi. Vede, il terreno siamo noi. Oggi si parla moltissimo dell’equilibrio acido-alcalino quindi del Ph. Quando una persona eccede in proteine animali, troppa carne, troppo latte, diventa acida, i suoi tessuti si difendono male. E allora ecco che la carica elettromagnetica cellulare diventa importantissima perché rappresenta un effetto secondario dell’acidosi sistemica e nel contempo è una barriera per l’aggressione dei microrganismi, del livello di intossicazione, ecc….

Si nasce con un tessuto ricco di germi?
No. Il neonato nasce sterile, poi inizia ad essere terreno predisposto alle crescita dei germi. Vorrei che si capisse già che stiamo iniziando a togliere un eccessiva importanza ai germi e la stiamo restituendo al terreno. Il dott. Louis Pasteur, fondatore della moderna microbiologia, in punto di morte, preso dai rimorsi confessò tra le altre cose che :”Sì, i microbi sono importanti ma il terreno è tutto.” Lo disse dopo essersi tirato per molto tempo con Antoine Bechamp che era un altro microbiologo che diceva “attenzione pensiamo al terreno”. E Pasteur in punto di morte fu onesto. Lo disse , il terreno è tutto.

Cosa ci sarebbe da fare per scongiurare una vaccinazione massiva?
Partirei da un’educazione alla salute, come pure conoscenza e coscienza dei meccanismi, e qui mi rivolgo al Governo, alle scuole che non fanno abbastanza per divulgare e insegnare a tutti una corretta igiene, poi mi rivolgo al Servizio Sanitario per un’effettiva prevenzione ed una corretta terapia, e, soprattutto un adeguato utilizzo degli accertamenti e tanto altro, mentre ha permesso un’entrata abnorme e invasiva della farma industria nella formazione quotidiana spicciola dell’agire del medico. La pubblicità consiglia dentifrici per gengive sensibili, ma cosa contengono per essere tali? Le gengive sarebbe sane se la bocca fosse sempre in ottime condizioni igieniche e le ho spiegato prima come fare. E qui mi rivolgo ai miei colleghi e a tutti gli operatori della Sanità, affinché la salute e il destino degli uomini non diventino proprietà unica dell’industriali. Se, quando l’infiammazione è frutto di uno stile di vita sbagliato e noi non rendiamo consapevole la persona e continuiamo ad infiammarla con l’uso improprio degli antinfiammatori solo per rimpinzare le casse delle multinazionali. Dove arriveremo? A quella che è la nostra quotidianità, cancro di ogni sorta, malattie orribili da tutte le parti. Adesso tu sei la popolazione, tocca a te far tesoro di quello che ti ho detto e divulgarlo.

Il mio compito è informare, lo farò dott. Rainò.

 
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