Secondo incontro “dal passato il futuro”.

Ciccillo e le orme dei dinosauri oggetto dell’incontro a Gravina, dopo Altamura e poi sarà Matera ad ospitare il terzo ed ultimo appuntamento del ciclo “dal Passato, il Futuro”, previsto per dicembre prossimo.

Ciccillo e le orme dei dinosauri oggetto dell’incontro a Gravina, dopo e poi sarà Matera ad ospitare il terzo ed ultimo appuntamento del ciclo “dal Passato, il Futuro”, previsto per dicembre prossimo.

“Noi prevediamo il futuro basandoci sulla conoscenza della storia”. Così ha esordito il Professor Pierfrancesco Dellino, Direttore del Dipartimento Scienze della Terra dell’Università di Bari, al secondo incontro tematico del ciclo di incontri “dal Passato, il Futuro”, promosso dal Movimento Culturale ORA, tenutosi nella serata di ieri, venerdì 10 novembre, a Gravina in Puglia presso la sede del Parco Nazionale dell’Alta , avente ad oggetto Ciccillo e le orme dei dinosauri.
Presente all’incontro, moderato da Francesco Fiore del Movimento “ORA”, anche il Professore del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali Mario Parise che ha affermato: “Fondamentale in questa fase è la condivisione dei dati scientifici raccolti che, ad oggi, non è ancora avvenuta, sia per uno scambio reciproco di informazioni sia per informare e rendere partecipe la città, alla quale questo bene appartiene di diritto. Negli ultimi tempi si è appreso mediante i canali d’informazione di cambiamenti microclimatici all’interno della grotta di Lamalunga, che potrebbero danneggiare il reperto dell’Uomo di Altamura, pur sapendo che la grotta è uno degli ambienti in cui la temperatura si mantiene abbastanza costante. Dubbi e incertezze a cui non sono stati dati chiarimenti”.
Considerazione che ha trovato in accordo tutti i relatori presenti, fra cui anche il Direttore uscente del Parco Nazionale dell’ Fabio Modesti ed il vice Presidente Cesareo Troia, i quali hanno spiegato i tre principi fondamentali del documento sottoscritto e deliberato nell’ultimo periodo dal Consiglio direttivo del Parco. Una pietra miliare e un primo passaggio amministrativo che esprime chiaramente la posizione di un ente, rappresentante di ben 13 Comuni, rispetto al progetto scientifico KARST: “Rispetto del luogo in cui si sta lavorando, diritto alla conoscenza dei dati per poter prendere delle decisioni, e leale collaborazione. Nessun Ente si deve sentire superiore all’altro, ma si collabora per raggiungere un unico obiettivo e trarre benefici per il bene comune” ha spiegato Modesti.
A fare gli onori di casa, l’assessore Annamaria Iurino in rappresentanza del sindaco di Gravina Alesio Valente Comune, la quale ha ribadito l’importanza del fare rete, mettendo in condivisione il singolare potenziale archeologico e paleontologico dell’Alta Murgia per la crescita e lo sviluppo del territorio. A questo proposito il vice Presidente Troia ha manifestato la volontà del Parco di avviare un confronto con le singole comunità, per uno scambio di informazioni, utile a risolvere le problematiche esistenti e a migliorare l’offerta turistica dell’entroterra murgiano. “Chi è chiamato a rappresentare delle persone e un territorio, deve agire come farebbe un buon padre di famiglia: il patrimonio storico-archeologico di cui disponiamo non è di nessuno, ma è di tutti. Dunque, occorre agire con attenzione e buon senso per il bene comune”.
Riguardo a Ciccillo, nessun pericolo – a detta del Professor Dellino – circa l’estrazione del reperto archeologico, in quanto trattandosi di un progetto di ricerca, i ricercatori non sono autorizzati ad operare, a sottrarre o a modificare nulla. Sotto il profilo turistico ed economico, ha aggiunto: “Se vogliamo una ottimale fruizione e valorizzazione del bene, è possibile – come avviene già in altre realtà – musealizzare il luogo creando così sul posto un racconto che sia appetibile, credibile, apprezzabile, ma soprattutto legato alle radici del territorio in cui si colloca. Non sto preconfezionando una soluzione, ma potrebbe essere una idea”.


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