2017, anno da record per i musei italiani. Altamura nella top ten di quelli pugliesi.

Sarà un 2017 da ricordare per i musei italiani e in particolar modo per quelli pugliesi, con + 19,5% di presenze rispetto all’anno precedente. Il più gettonato è il Castello federiciano di Andria, tra i primi ventisette siti d’.

Musei e siti archeologici godono ottima salute. A dirlo i dati definitivi del 2017 presentati dal ministro Dario Franceschini sulla base del report dell’Ufficio statistica Mibact sui musei italiani, che vede superata la soglia dei 50 milioni di visitatori e incassi che sfiorano i 200 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2016 di circa +5 milioni di visitatori e di +20 milioni di euro. “Il bilancio della riforma dei musei – ha dichiarato Franceschini – è davvero eccezionale. Sono risorse preziose che contribuiscono alla tutela del nostro patrimonio e che tornano regolarmente nelle casse dei musei attraverso un sistema che premia le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà con un fondo di perequazione nazionale. I musei e i siti archeologici italiani stanno vivendo un momento di rinnovata vitalità” – ha sottolineato il ministro Franceschini – e al successo dei visitatori e degli incassi corrisponde una nuova centralità della vita culturale nazionale, un rafforzamento della ricerca e della produzione scientifica e un ritrovato legame con le scuole e con i territori”.

Sul podio delle regioni con il maggior numero di visitatori il Lazio (23.047.225), la Campania (8.782.715), la Toscana (7.042.018); i tassi di crescita dei visitatori più elevati sono stati registrati in Liguria (+26%), Puglia (+19,5%) e Friuli Venezia Giulia (15,4%) seguono Lazio (13,4%) e Campania (10,4%). Anche quest’anno i 5 luoghi della statali più visitati d’Italia sono il Colosseo (oltre 7milioni di visitatori), Pompei (3,4milioni di visitatori), gli Uffizi (2,2milioni di visitatori), la Galleria dell’Accademia di Firenze (1,6milioni di visitatori) e Castel Sant’Angelo (1,1milioni di visitatori).

Si può dire che per il quarto anno consecutivo l’Italia viaggia in controtendenza rispetto al resto d’Europa con tassi di crescita a due cifre.

Soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno che, anche nel 2017, hanno avuto un ruolo fondamentale nella formazione del trend nazionale. La Puglia è la seconda tra le regioni meridionali, dietro alla Campania per numero di visitatori, e registra uno dei tassi di crescita dei visitatori più elevati sfiorando il 20% (+19,5%) . Il territorio pugliese registra quasi 750.000 visitatori, segnalando anche un aumento degli incassi, pari a 1,1 milioni di euro (+13,5% rispetto all’anno precedente). Un exploit in termini di presenze, secondo solo alla Liguria. Sul piano del numero totale dei visitatori la Puglia si colloca al nono posto, confermando il risultato dell’anno scorso. Si accorciano però le distanze rispetto alle regioni Veneto e Emilia Romagna, collocate ai posti immediatamente precedenti in graduatoria. Si tratta di un segnale di ottima salute dei musei e aree archeologiche pugliesi, che dunque riscontrano l’interesse dei visitatori, grazie all’ampliamento dell’offerta turistiche che trova nelle bellezze paesaggistiche e nelle delizie gastronomiche i suoi punti di forza.

Le top ten della Puglia.
Secondo i dati riportati da Ansa, nella classifica della Puglia Castel del Monte, come era già successo nel 2016) si conferma il luogo più visitato della regione con più di 249.000 presenze. Molto distaccato, ma a sorpresa al secondo posto, si colloca il Parco Archeologico di Siponto con più di 81mila visitatori. Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MarTA) si colloca al terzo posto con 79mila visitatori.
Seguono il Museo Archeologico di Manfredonia (68.066), il Castello Svevo di Bari (64.597), il Castello Svevo di Trani (42.217), il Museo e Parco Archeologico di Egnazia (26.605), il Museo Nazionale di Altamura (25.888), il Museo Nazionale Jatta di Ruvo (16.617) e la Galleria Devanna di Bitonto.

Se rispetto ai top 30 musei nazionali solo Castel del Monte riesce a entrare in classifica, piazzandosi al 27esimo posto, va comunque piacevolmente registrata la buona performance dei beni culturali pugliesi, dovuta anche all’incremento di visitatori di aree meno integrate nei grandi flussi turistici, come Gioia del Colle (+122%) e /(+108%). Ma la strada è ancora tutta in salita e per rendere più intrigante la Puglia occorre un piano strategico sulle strutture ricettive, infrastrutture, trasporti e una serie di accattivanti prodotti turistici. E’ la sfida del 2018.


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