Preferire il riso italiano. Un vademecum per il consumatore.

È in libreria Il libro del riso Italiano, uno strumento che spiega in 320 pagine, le ragioni per preferire un prodotto nostrano più buono e sano. Il titolo è importante: Il Libro del riso italiano – Dalla risaia al piatto (prezzo: € 17,90; pagine 320) e fa parte della collana i Libri del Golosario che il giornalista Paolo Massobrio dirige per Cairo editore .
Gli autori, Valentina Masotti, una sommelier del riso esperta in e marketing, e Massimo Biloni, un agronomo, che ha visto nascere tante nuove varietà di riso in questi anni, hanno trattato l’argomento Riso italiano con tutta la passione di chi crede fermamente nella bontà di un prodotto. Perché come ha dichiarato Biloni stesso:
La risicoltura italiana è fatta di produttori eccellenti e questo è dimostrato dall’abilità che i nostri agricoltori hanno saputo dimostrare nell’adattarsi a coltivare le sempre nuove varietà di riso…

Oggi più che mai scegliere riso italiano, significa qualità. In nessun altro paese d’Europa e del mondo ci sono norme così dettagliate sulla coltivazione, sulla lavorazione e sull’etichettatura, come per esempio il divieto d’uso di certi prodotti chimici, l’obbligo di indicare la denominazione varietale sulla confezione, il limite nella presenza di difetti, i controlli per assenza di OGM o di altri prodotti nocivi.”

Dopo la prefazione di Paolo Massobrio, il libro si apre con un quadro generale sul lavoro dei produttori, in cui si racconta la coltivazione del riso nel mondo e in e le lavorazioni che il cereale subisce per poter essere immesso sul mercato.

Il discorso è semplice e divulgativo e le pagine sono illustrate da immagini a colori e infografiche chiarificatrici. Dopo averci fatto conoscere il paziente lavoro che c’è dietro ogni chicco, gli autori ci guidano ad apprezzare al meglio il prodotto che acquistiamo con consapevolezza e anticipando essi stessi le nostre domande.
Cosa si intende per riso biologico? Come riconoscere il vero riso Made in Italy? Come riconoscere i difetti del riso a prima vista? Perché esistono varietà di riso diverse? E quali sono le varietà più indicate per ottenere un certo piatto?
Quindi il racconto si spinge fino a descriverci il lavoro dei del riso, che giudicano attraverso l’analisi sensoriale le diverse varietà di riso valutandole, come si fa per un , con la vista, l’olfatto e l’assaggio (post cottura).

Alla degustazione segue quindi una ricca sezione dedicata alla : ai principali metodi di preparazione e alla scelta delle varietà di riso adatte ai diversi usi. Il discorso si esemplifica in un ricettario che stupirà il lettore per la poliedricità dei piatti proposti. 100 ricette di cuochi celebri e food blogger d’ogni parte d’Italia, che ben riassumono la versatilità in di questo cereale. I piatti proposti spaziano da quelli della come la paniscia di Novara o il Sartù di riso alla romana, alle preparazioni fusion più innovative come le Chips di riso Venere o il Sushi donuts. Ci sono oltre trenta tipi di risotti diversi, dal vegetarianissimo lavanda, erbette e Champagne a quello con i fegatini al Marsala. Seguono calde minestre e zuppe per l’inverno; fresche e originali insalate di riso per l’estate; ricette varie di arancini e altri street food, ricette preparate con la farina di riso e golosi a chiudere il menù, come la torta di riso bolognese, cosicché come scrive Massobrio nella sua prefazione – dopo aver anche solo scorso le pagine di questo libro, chiunque avrà il desiderio di fare almeno 5 piatti che mai gli erano venuti in mente”.
Dopo la preziosa guida ai produttori (130) che lo commercializzano direttamente in Italia, chiude l’opera il medico nutrizionista Federico Francesco Ferrero, con una postfazione sulle qualità nutrizionali del cereale che “sfama” ogni giorno quasi metà della popolazione mondiale.

GLI AUTORI
Valentina Masotti, consulente in comunicazione nel settore agroalimentare, dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, conseguita all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha unito la passione per l’enogastronomia con le competenze professionali. È stata responsabile Marketing e Comunicazione per il marchio Riso Venere, coordinando lo sviluppo della filiera produttiva. Ha conseguito il diploma di Sommelier del riso con il Centro Studi Assaggiatori di Brescia, collabora con Il Giornale, nella sezione “Lorenzo Vinci”, con una rubrica dedicata al riso e cura il proprio blog “Ricette e Racconti di riso”.

Massimo Biloni, consulente agronomo specializzato sul riso, si è laureato presso l’Università di Scienze Agrarie di Milano, ha frequentato la Wageningen Agricultural University in Olanda e ha ottenuto il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Pavia. Ha iniziato la sua carriera come responsabile del Dipartimento di Miglioramento Genetico dell’Ente Nazionale Risi. In seguito è stato direttore generale di SA.PI.SE. a Vercelli e rappresentante nazio- nale del Gruppo Riso in Assosementi a Bologna. Ha svolto diversi compiti al Tavolo di filiera riso presso il ministero dell’Agricoltura e presso ESA (European Seed Association) a Bruxelles. Recentemente ha fondato Acquaverderiso, la prima società in Italia specializzata nell’analisi sensoriale applicata al riso.


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