Musei Italiani in ottima salute?

I dati resi noti dal Mibact relativi al 2017 rivelano un record di aumento delle visite per i musei italiani, in controtendenza rispetto al resto d’Europa. nella top ten di quelli pugliesi. Sorprendentemente i dati Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) del 2017 mostrano per la Puglia una variazione del +19%, classificandola seconda tra le regioni meridionali, dopo la Campania. Castel del Monte si conferma il luogo più visitato della regione con più di 249.000 presenze. Anche se solo ottavo il Museo Nazionale di con 25.888 visitatori, va comunque piacevolmente registrata la buona performance considerando che lo scorso anno non veniva neanche menzionato. Non solo! Ma sorprendentemente, esso è stato selezionato tra i 40 musei candidati al premio “Museo Europeo dell’anno” di European Museum Forum; riconoscimento istituito nel 1977 da Kenneth Hudson, con il patrocinio del Consiglio d’Europa. È vero, gareggia con istituzioni più altisonanti, ma essere tra i 40 candidati corrisponde un po’ ad una nomination agli Oscar!

I numeri per fare bella mostra sul podio delle mete turistiche più ambite ci sono. Peccato che spesso l’organizzazione faccia acqua.

Per attirare nella città fiumi di turisti è importante, naturalmente, avere un patrimonio di valore, ma le meraviglie locali devono essere rese fruibili nel rispetto dei tempi turistici, altrimenti diventa difficile vedere un futuro roseo per il territorio e il suo turismo, nonostante tutto quello che questa terra ha da offrire.

Antonio Preiti, economista, in un suo articolo scrive: “…i musei sono praterie da riempire e non riserve da preservare. Sono luoghi in sintonia con le pulsioni della città, non luoghi asettici,…” per il rilancio di una destinazione non bastano la , la testimonianza storica nelle cose; serve lasciare un’esperienza evocativa legata ad essa, creare engagement a livello museale e attrattività locale.
Turismo e cultura sono un’accoppiata vincente solo se il modello di gestione del patrimonio unisce le bellezze architettoniche alla storia, lega all’arte l’, strizza l’occhio alla cultura senza trascurare le specialità culinarie.

di Mariella Forte
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