Grani antichi e Biodinamica, l’agricoltura del futuro.

Con la tecnica rivoluzionaria del C.R.E.A. è possibile produrre elementi nutraceutici ed eco-compatibili e sostenere l’intera filiera del grano con prodotti di qualità.

E’ una soddisfazione mangiarsi un bel pezzo di focaccia realizzata con farina di farro, rigorosamente condita con pomodorini freschi e olio extra vergine d’oliva, preparata dal panificio “La Maggiore” di . Una focaccia che esplode nel , in profumi e . E anche in salute. Non tutti sanno, infatti, che la farina di farro presenta in proporzione, meno contenuto di rispetto ai grani moderni, con grandi benefici sul nostro organismo. Se poi si utilizzano tecniche colturali che rispettano la terra e l’, come l’agricoltura biodinamica, e le più corrette tecniche di procedure di trasformazione, il passo verso la qualità vera, che significa un valido apporto nutrizionale del nostro pane, della nostra pasta e di tutti i prodoti da forno, ugualmente gustosi, è veramente breve. “Da diversi anni abbiamo impostato la nostra produzione sull’utilizzo dei grani antichi, pane ed in particolr modo per i nostri prodotti da forno, cercando quelli che hanno maggiori valori nutrizionali e salutistici” – ha dichiarato Giuseppe Barile, il padre del Pane Dop di Altamura – “ la loro reperibilità non è facile, ma siamo riusciti a trovare degli agricoltori che stanno cominciando a produrre grani antichi con tecniche eco-compatibili. Per questa focaccia, per esempio abbiamo utilzzato un farro della Azienda Agricola Biologica “Bioland” di Michele Loiudice di Gravina, che produce pasta e che offre la tracciabilità del prodotto, una sicurezza in più per il consumatore”. Ma Barile, instancabile nella ricerca di materie prime che tuteluno la salute del consumatore, è interessato all’utilizzo di altri grani antichi nutraceutici.

La soluzione arriva dall’azienda C.R.E.A. di Modena, che negli anni ha creato un Vivaio di grani antichi di eccellenza arrivati fino ai nostri giorni conservando tutte quelle preziose qualità che li rendono i semi più adatti ad una agricoltura eco-compatibile. Una vera e propria risorsa preziosa e inesauribile di caratteristiche genetiche che, nel loro insieme, formano una grande “biodiversità”. “Nel nostro Centro abbiamo creato una Banca genetica con 450 semi tra specie e varietà, selezionate, in ben 35 anni di studi, sperimentazioni, e pratiche. Sono semi antichi, sopravissuti all’estinzione, su cui noi lavoriamo per migliorarne la loro resa e, per un discorso etico, restituire alla nostra agricoltura la sua memoria storica e biologica” – ha dichiarato l’agronomo Mario Bertelli, in Puglia per incontrare una serie di agricoltori di Altamura, Santermo e Gravina, interessati ai grani antichi e alla produzione biodinamica. “ Che va oltre il biologico” – ha evidenziato Bertelli – “perché l’agricoltura biodinamica meglio rispetta la terra e la salute degli uomini e anche forse ben oltre il biodinamico, se vogliamo produrre elementi nutraceutici”. Nel processo di cambiamento dall’agricoltura convenzionale nata per “sopportare” i trattamenti chimici e gli standard della produzione su larga scala (monocoltura, meccanizzazione, raccolta prematura ecc… ) o dall’agricoltura biologica, meno invasiva sicuramente, gli agricoltori devono migliorare la loro professionalità e le loro conoscenze in merito ai delicati processi di produzione biodinamici. “ Oltre a fornire i semi di grani antichi del nostro centro, garantiamo agli agricoltori che accettano di seguire un percorso eco-compatibile, con i preparati biodinamici ad hoc e il modo migliore di utilizzo degli stessi, che sono allo stesso tempo sostanze e “forze” in giro nei campi, con un aumento di resa anno per anno”.

Tra i grani più antichi e interessanti per il nostro territorio mugiano: il farro monococco, dicocco e spelta, il frumento duro, turanico e tenero, l’orzo nudo, l’avena nudo e la segale.

L’idea, però, del C.R.E.A. è quella si sostenere l’intera filiera del grano, prononendosi sul mercato con un proprio Marchio registrato dal nome “Super Salubris – Cereals & Fodd”che assucira alimenti e cereali super salutari. “ E’ soltanto attraverso lo studio della qualità, unitamente alla quantità”  – ha concluso Bertelli -“che possiamo arrivare anche ad un buon reddito per tutti gli attori della filiera”.

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