Dalla Franciacorta, un fiume di bollicine italiane.

Mercoledì 24 ottobre la storia e le annate di Berlucchi arrivano all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR), insieme al proprietario Arturo Ziliani.

Le grandi avventure nascono da grandi sfide messe sul piatto e nel calice da uomini e donne che, per una qualche ragione, si pongono domande all’apparenza folli ma destinate a lasciare il segno. Quella posta nel 1955 dall’enotecnico Franco Ziliani a Guido Berlucchi – “E se facessimo uno spumante alla maniera dei francesi?” – è alla base di un’impresa che ha fatto la storia della Franciacorta, dando vita a un marchio oggi noto in tutto il mondo.

La stessa visionaria dose di incoscienza e coraggio ha spinto molti anni fa i fratelli Luciano e Massimo Spigaroli a immaginare per quello che era un vecchio castello sulle rive del Po un futuro da avamposto dell’arte culinaria italiana, ponendo le fondamenta per il sogno dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR).

Mercoledì 24 ottobre 2018, in un tempo presente dove le intuizioni di allora sono solide e apprezzate realtà enogastronomiche, le due esperienze vengono finalmente a contatto in occasione del nuovo appuntamento del ciclo La cucina di Corte incontra i vini dei grandi Produttori: uno dei marchi fondatori del Franciacorta, consolidata istituzione delle italiane, seguirà il corso del fiume per proporre, in abbinamento alle creazioni dello Massimo Spigaroli, annate alquanto interessanti – selezionate dal Paolo Tegoni – che verranno raccontate durante la serata. Sarà presente anche il proprietario della casa vinicola, Arturo Ziliani.
Si comincia con la tradizionale visita alle antiche di stagionatura, nel segno di un aperitivo di benvenuto con piccole stuzzicherie accompagnate da Berlucchi 61 Brut in Magnum. La spalla cruda di Suino Nero Spigaroli e La terrina di luccio in riduzione 61 e caviale italiano scivolano lungo la tavola, trascinate da un 61 Nature 2011, mentre il savarin di carnaroli, crema di pecorino e rapa rossa si abbina perfettamente al 61 nature Rosè 2011. È un Palazzo Lana Extreme in Magnum 2007 a esaltare i 28 anni del Parmigiano e le due cotture dell’anatra, la coscia confit e arrostita con purea di zucca e chips di mela musona. Infine, prima di , piccola , infusi di bacche e frutta sotto spirito, un I Tre Preti Passito Antica Corte Pallavicina scorta nel migliore dei modi la sfilata della millefoglie con crema di marroni, bianco e gelato al ribes.
Il costo della serata – con selezione a cura del sommelier Paolo Tegoni – è di 85 euro a persona, con prenotazione obbligatoria.
Con 450 ettari di vigneto in conversione biologica e i 100 ettari di proprietà già certificati dal 2016, la Guido Berlucchi di Corte Franca è l’azienda di riferimento in Franciacorta. Guidata da Franco Ziliani e dai figli Cristina, Arturo e Paolo, la Casa coltiva da oltre mezzo secolo un sogno diventato realtà nel 1961 quando Franco Ziliani, enologo, con Guido Berlucchi e Giorgio Lanciani creò il primo metodo classico della Franciacorta. Quel contribuì a modificare le sorti del territorio, dando vita a una DOCG che rappresenta oggi un fenomeno enologico internazionale. L’azienda continua la sua opera pionieristica nel vigneto, all’avanguardia sui temi di e biodiversità e in cantina, dove accoglie, oltre all’affascinante porzione scavata nel XVII Secolo, l’impianto di spremitura qualitativa più performante d’Italia.
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