BIODIVERSITY2FOOD. Nuove soluzioni per la filiera biologica.

Si terrà venerdì 19 ottobre a Sirolo la presentazione del progetto organizzato dal Consorzio Marche Biologiche per il recupero e la valorizzare dei seminativi bio di filiera. 

Cresce il bio nelle Marche, con circa 3.000 aziende agricole biologiche e una superficie agricola utilizzata che si avvicina ai 100.000 ettari, ormai prossima al 20% della SAU totale regionale, con 6 accordi agroambientali d’area riconosciuti ai sensi del PSR Marche 2014/2020 e soprattutto con filiere sempre più organizzate, in particolare quella “multi prodotto” promossa dal Consorzio Marche Biologiche.
Si parlerà anche di questo venerdì 19 ottobre 2018 dalle ore 10.00 alle 13.00, presso la Sala convegni dell’Ente Parco Regionale del Conero, Via Peschiera, 30 – Sirolo (AN), durante il convegno di presentazione del Progetto “BIODIVERSITY2” organizzato da ConMarcheBio, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, il Crea di Foggia e il Cermis di Tolentino (MC), nell’ambito del Progetto Integrato di Filiera Agroalimentare “Filiera marchigiana per la valorizzazione dei seminativi biologici” – PSR Marche 2014/2020, Sottomisura 16.2. – Sostegno a progetto pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie.

Sarà l’occasione per presentare il progetto che si propone di rafforzare la filiera biologica marchigiana dei seminativi, attraverso la sperimentazione e la promozione di nuove soluzioni tecnologiche e organizzative. In particolare, il progetto mira al recupero, la caratterizzazione e la valorizzazione di antiche varietà e l’identificazione di materiali genetici adatti ai sistemi agricoli biologici nelle Marche.

Molti gli interventi previsti: dopo i saluti iniziali portati da Maurizio Piazzini in rappresentanza dell’Ente Parco Regionale del Conero, sarà Francesco Torriani in qualità di Presidente del Consorzio Marche Biologiche ad introdurre i lavori del Convegno. Seguiranno quattro relazioni: Sviluppare il potenziale del settore sementiero e del miglioramento genetico per l’agricoltura biologica a cura del prof. Raffaele Zanoli dell’Università Politecnica delle Marche; Vecchie varietà locali tra territorio e salute: il caso dei grani antichi in agricoltura biologica, a cura del Dottore Agronomo Stefano Tellarini; Quale idiotipo per i sistemi agricoli biologici, a cura del Dottore Agronomo Pasquale De Vita del CREA-CI di Foggia; L’uso dei semi in agricoltura biologica: aspetti normativi e strategici a sostegno del settore a cura del Dott. Giacomo Mocciaro del Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Seguirà il dibattito tra gli intervenuti. Le conclusioni saranno portate dal Dott. Andrea Bordoni del Servizio Agricoltura della Regione Marche.
“Il convegno – dichiara Francesco Torriani, Presidente del Consorzio Marche Biologiche – si inserisce un contesto particolarmente favorevole alla diffusione dell’agricoltura biologica qual è appunto quella del parco regionale del Conero ed rivolto in particolare ad imprenditori, tecnici e professionisti impegnati nel settore dell’agricoltura biologica”.
“Intanto il settore dell’agricoltura biologica – prosegue Francesco Torriani – continua a crescere sia dal punto di vistar della produzione agricola che del mercato dei prodotti alimentari. 8 consumatori su 10 hanno acquistato biologico nell’ultimo anno e il 42% sono consumatori abituali di bio. Anche la produzione agricola è in crescita: secondo i dati SINAB, le superfici coltivate in hanno superato l’1,9 milioni di ettari, con una crescita del 6,3% rispetto al 2016, e una percentuale di SAU biologica superiore al 15%”.
Il Consorzio Marche Biologiche riunisce cooperative specializzate in agricoltura biologica, tre delle quali operativamente coinvolte nella gestione diretta della filiera: la Cooperativa “Gino Girolomoni”, la Cooperativa “La Terra e il Cielo” e la Cooperativa “Montebello”. Rappresenta inoltre 400 imprese agricole dislocate sull’intero territorio marchigiano, per un totale di 30.000 ettari di superficie coltivata e 15 mila tonnellate di materia prima lavorata all’anno (cereali, in particolare grano duro e farro, girasole, lino, cece, lenticchia, leguminose per la mangimistica, foraggere da seme, ecc.). Tra i prodotti della filiera: pasta di semola di grano duro, pasta di semola di grani antichi, farine, minestroni e zuppe, legumi, prodotti per la prima colazione, d’orzo.


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