“Un borghese piccolo piccolo” in scena al Mercadante.

Il di si apre alla rassegna di prosa con una eccellente e coraggiosa prova attorale di Massimo Dapporto, che aderisce al piano registico e alla drammaturgia esasperata di un padre

Con l’intensa interpretazione di Massimo Dapporto in “Un borghese piccolo piccolo” si apre la rassegna “Mettiamoci in Prosa” che fa parte della Stagione Teatrale e Musicale 2018-2019 “Emozioni” del Teatro Mercadante. Novità di quest’anno: i cinque spettacoli di prosa andranno in scena ciascuno in tre spettacoli.

“Un borghese piccolo piccolo” è in programma sabato 17 novembre (ore 21.00) e doppio turno domenica 18 novembre (ore 17.30 e ore 21.00).

Tratta dallo straordinario romanzo di Vincenzo Cerami, la trasposizione teatrale di “Un borghese piccolo piccolo” (con regia e adattamento di Fabrizio Coniglio) emozionerà allo stesso modo sia quanti hanno visto il film di Mario Monicelli con Alberto Sordi sia quanti per la prima volta conosceranno la storia narrata.

Per informazioni e prenotazioni, tel.: 080.3101222 – www.teatromercadante.com
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Scheda spettacolo
Massimo Dapporto
UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO
di Vincenzo Cerami
con: Susanna Marcomeni, Roberto D’alessandro, Matteo Francomano, Federico Rubino
scene Gaspare De Pascali – costumi Sandra Cardini – musiche Nicola Piovani – foto Claudia Pajewski
Regia e adattamento di Fabrizio Coniglio
Produzione: Teatro e società

TRAMA
“Un borghese piccolo piccolo” è un romanzo straordinario scritto da Vincenzo Cerami nel 1976, da cui è stato tratto, l’anno dopo il capolavoro cinematografico di Monicelli con Albero Sordi .Un ritratto di agghiacciante attualità. La peculiarità del romanzo è la tinta grottesca con cui Cerami descrive le umili aspirazioni del protagonista Giovanni, il borghese piccolo piccolo. Quella che viene messa in scena sarà infatti una tragicommedia che nella prima parte regalerà momenti di comicità a tratti esilarante. Il Borghese piccolo piccolo è Giovanni Vivaldi, un uomo di provincia che lavora al ministero, il cui più grande desiderio è quello di “sistemare” suo figlio Mario, proprio in quel ministero in cui Giovanni lavora da oltre trent’anni. Ma come ottenere una raccomandazione per il figlio? Ecco l’inizio della sua ricerca disperata di una “scorciatoia”, in questo caso rappresentata dalla Massoneria, per garantire un futuro al figlio. Le aspirazioni, il desiderio di raggirare le regole che una società democratica e civile impone, sembrano quasi connaturate nell’animo di ogni cittadino italiano. La Scorciatoia o la raccomandazione è avvertita dalla nostra società come qualcosa di necessario per sopravvivere: forse, in fondo, non crediamo più nella possibilità di essere tutti uguali di fronte alla legge e nelle pari opportunità di emancipazione sociale ed economica. Verrà raccontato questo grande romanzo classico con il sorriso, che solo i grandi autori come Vincenzo Cerami hanno saputo e sanno ancora regalarci.

 


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