Non solo 25 novembre.

Una marcia contro la violenza sulle donne, quella che si è svolta ad Altamura, domenica 2 dicembre, lungo le vie cittadine per sensibilizzare la collettività sullo stato precario in cui versano molte donne, in un crescendo che spaventa.

Contro la violenza e l’omertà, il motto dell’evento”, i cui partecipanti, prevalentemente donne, per l’occasione indossavano qualcosa di rosso nel loro abbigliamento.

Per una sensibilizzazione collettiva sui temi della violenza contro le donne.

Discriminazioni di genere, di sesso, le molestie nei posti di lavoro, le diseguaglianze salariali sono le motivazioni che spiegano la presenza di tante associazioni che si sono date appuntamento in Piazza Duomo, in una giornata di sole, , unite, in una causa comune, come quella di sostenere le donne, di aiutarle contro gli abusi fisici e, soprattutto, psicologici nelle relazioni intime, d’amore, di valenza domestica, conosciute con un termine ormai noto, “femminicidio”.

L’iniziativa “Non solo 25 novembre”per dare voce alle donne che vivono il loro dramma nel loro silenzio e non hanno il coraggio o la forza di denunciare, è stata organizzata dal Centro antiviolenza “Liberamente” diretto da Lucia Rifino, a cui hanno aderito molte associazioni altamurane al femminile: Fidapa, Aide, Donne in…, Amici del cuore, Una stanza per un sorriso onlus, Lo scrigno, il Gruppo di Volontariato Vincenziano, con la collaborazione del Cav di Andria ed il patrocinio del Comune di Altamura.

“L’amministrazione comunale c’è” – ha dichiarato il sindaco Rosa Melodia, emotivamente coinvolta anche come donna – “e farà tutto quello che è necessario, secondo le sue possibilità” attraverso una rete che unisca le associazioni al femminile, le parrocchie, finanche i quartieri… e non lasci nessuna donna vittima, al suo destino.


Email   –  Facebook   –   Twitter


Altri articoli che potrebbero piacerti