Altamura. Gran finale di Federicus.

La comunità altamurana unita nella realizzazione della festa medievale è ormai artefice della forza che muove i cardini economici e turistici della città di e della sua area murgiana.

Si è chiusa in un bagno di folla la VIII^ edizione  di -festa medievale che si è svolta con successo ad Altamura dal 25 al 28 aprile. Il centro storico della cittadina murgiana, allestito a festa secondo gli usi e le abitudini del  medioevo al tempo di Federico II, suo rifondatore, rispettando il tema dominante della manifestazione, che è per il 2019 quello de “Li Agi”, è stato preso letteralmente d’assalto dalle migliaia di turisti e visitatori che hanno affollato per quattro giorni i quattro Quarti Latino, Ebraico, Greco e Saraceno, in cui è diviso  simbolicamente.  Ogni angolo, ogni scorcio ha raccontato attraverso la musica, i balli, l’arte, gli spettaccoli circensi, i momenti di vita, il mito dell’anno mille nei suoi aspetti  di luce gioiosi e di pacere. Sono arrivati da ogni parte d’Italia, 50 compagnie di artisti che hanno replicato i loro numeri ogni giorno dalla matttina alla tarda notte.

La cattedrale paladina di Santa Maria Assunta, fatta costruire da  Federico II, ha accolto tanti visitatori curiosi con la possibilità di visitare i meravigliosi Matronei del Museo Diocesiano , conosciuti con l’acronimo MUDIMA.

Curati nei minimi particolari anche gli ambienti dei Gruppi  Allestimenti e Arredo della A.C. in linea con “Li Agi”: i piaceri della carne (Latino), arte e bellezza (Greco), conoscenza e sapere (Saraceno) le folie e il Purim ebraico (Ebraico).  Numerosa anche la partecipazione di commercianti e privati che hanno alimentato  le vie dei mercatini medievali. Un tripudio di suoni, colori  e sapori, hanno marcato nella mente  questa strepitosa edizione, che sarà ricordata soprattuto per il suggestivo passaggio con le  fiaccole per le vie cittadine della Corte dell’Imperatore, sabato 27 aprile, in notturna, con 1200 di fuguranti e quasi 300 artisti, che seguendo alcune allegorie ( salumi, fiori, grano e vino) di quelli che potevano rappresentare “Li Agi” dell’epoca legate alle quatro stagioni, rispettivamente Inverno, Primavera, Estate e Autunno,  hanno scortato l’Imperatore Federico II, impersonato da Nicola Calia, e la sua amata Bianca Lancia, nelle vesti di Elena Colamonaco, lungo il percorso  partito dallo stadio D’Angelo alla ore 19.30  e terminato sul Palco Centrale di Piazza Matteotti alle 22.30, dove i figuranti hanno preso posto per assistere allo spettacolo musicale e circense, proprio come avveniva alla corte federiciana: musiche, danze e spettacoli circensi.

Anche quest’anno per accogliere i turisti è stata messa in campo  una macchina organizzativa per garantire la sicurezza e la logistica della città, che ha funzionato a meraviglia.

Al centro storico si poteva accedere da sei varchi muniti di contapersone e presiediati da forze dell’ordine e associazioni  per garantire un flusso costante e contiuo nelle visite, e con dodici vie di fuga. Le attività ricettive hanno registrato il tutto esaurito, dando alla festa di Federicus una connotazione economica e turistica di grande valore sul territorio. Tante le novità di questa edizione sotto la direzione artistica di Alessandro Martello e dello scenografo costumista Franco Damiano, altrettanti gli applausi ed i consensi della gente. Nelle quattro giornate di sole e di allegria, il successo non ha colto di sopresa per l‘immane lavoro e l’impegno costante, i 500 volontari della Fortis Murgia che realizzano con dedizione insieme al presidente Carlo Camicia e al direttivo Beppe Piccinini, Pietro Dipalo e Felice Griesi di questa associazione in maniera folle questa manifestazione che in  soli otto anni ha reso Altamura la capitale federiciana d’Europa per numeri, importanza, qualità e bellezza.

Angela Calia
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