Il valore e l’utilità della memoria.

Cerimonia di conferimento dei Premi Maffei, Ascarelli e Ascarelli Ziffer.

Si è svolta a Siena nella Biblioteca Comunale degli Intronati, sabato 5 ottobre, la cerimonia di assegnazione dei Premi Maffei, Ascarelli, e Ascarelli Ziffer, in memoria di tre illustri personalità legate insieme da un filo sottile ancora vivo nel ricordo di Franca Maffei Ascarelli, moglie del prof. Domenico Maffei, studioso di Storia del Diritto, e figlia dei coniugi Marcella Ascarelli Ziffer, nota cantante, e Tullio Ascarelli, professore di Diritto Commerciale.

Una famiglia alto-borghese del ‘900 dai valori saldi e concreti, che ha vissuto intensamente il senso critico e la volontà di innovare, il cui legame non era soltanto affettivo, sentimentale e personale, ma anche spirituale e culturale.

Sull’affinità tra Marcella Ziffer e Tullio Ascarelli se ne ha traccia in una lettera straordinaria della Ziffer per forza evocativa e per profondità di analisi della figura di suo marito. Come pure ciò che mette in relazione il premio Ascarelli con il premio Maffei, il ruolo della storia nella concezione del diritto che ebbero i due grandi Maestri e quale importanza essi dettero alla ricostruzione storica del fenomeno giuridico è stato illustrato nell’occasione dal prof. Mario Stella Richter dell’Università di Roma Tor Vergata, che ha delineato la personalità di Ascarelli a 60 anni dalla morte.

I tre premi rappresentano altresì un’opportunità per riflettere sulla forza della cultura intesa come veicolo di crescita sociale e di prosperità comune, con l’indiscusso compito di riaccendere l’interesse del pubblico sull’importanza della prospettiva storica per gli studi giuridici, un ambito ricco di potenzialità, di stimoli e di motivi di approfondimento.

Dopo la prima edizione del Premio Marcella Ascarelli Ziffer conferito nel 2016 alla cantante Agostina Smimmero, scelta grazie all’interessamento del Maestro Bruno Campanella, in questa seconda edizione è stata premiata, su indicazione del Maestro Federico Cortese, la giovane artista americana Taylor Raven, che, accompagnata al pianoforte dal pianista senese Claudio Bonechi, ha offerto un saggio della sua voce eseguendo brani di Purcell, Mahler, Brahms e Bizet. I premi alla memoria di Domenico Maffei e di Tullio Ascarelli, di cui questa è stata la prima edizione, sono stati assegnati a due giovani studiosi, Luca Della Tommasina e Manuela Bragagnolo, che con il loro contributo si sono distinti in modo originale e innovativo nei campi rispettivamente del diritto commerciale e della storia del diritto, in linea con gli interessi scientifici di Ascarelli e Maffei: a loro va l’auspicio che questo riconoscimento sia da stimolo per proiettarsi verso nuovi e sempre più ambiziosi traguardi. Una giornata, dunque, ricca di emozioni, alla quale ha partecipato il gotha nazionale e internazionale del mondo accademico reduce da un convegno organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza senese sul pensiero di Tullio Ascarelli come studioso del Diritto Civile.

A ricordare Maffei a 10 anni dalla sua scomparsa quale studioso profondissimo dell’Umanesimo e del mondo giuridico medievale è stato il suo antico allievo prof. Paolo Nardi dell’Università di Siena: “aveva maturato una sua originale linea di pensiero e di ricerca basata sulle fonti e la perseguiva con tenacia, passione e impegno senza tenere conto del tempo speso, perché come diceva: il tempo dedicato alla scienza non va calcolato né lesinato”.

Domenico Maffei volle via via donare all’A.B.M.C. di i suoi scritti sulla storia del diritto medievale e moderno, fra cui un’importante scoperta relativa al codice di leggi promulgato da Federico II di Svevia: all’illustre studioso – altamurano per nascita, senese per formazione e ancor più europeo e internazionale per orizzonti di studi – fu conferita nel 2007 la cittadinanza onoraria di , quale erede di quella tradizione illuminista napoletana che aveva avuto in Luca de Samuele uno dei punti più alti di riferimento. Alla fondamentale iniziativa della signora Franca Maffei Ascarelli, coadiuvata dalla figlia Paola, si è unita la preziosa opera di tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita di questo importante riconoscimento, che ha saputo ritagliarsi un posto di eccellenza nel panorama culturale italiano e internazionale

Angela Calia
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