L’equipe di medici e infermieri Covid-19 dell’ospedale di Acquaviva delle Fonti è vicina con le cure e con il cuore.

Il coronavirus ci ha trovato tutti impreparati rendendo lo scenario inedito, surreale, complesso e di difficile gestione sul territorio. Questa drammatica guerra pandemica è ancora in evoluzione e continua a mietere vittime. Lo sanno all’ospedale “F.Miulli” di Acquaviva, fiore all’occhiello della sanità pugliese, che da un mese ha cambiato pelle per trasformarsi in una struttura Covid-19, allestendo una metà dell’ospedale con 300 posti letto messi a disposizione dei pazienti che necessitano di cure, capitanata dal dott. Vito Delmonte direttore dell’area intensiva, e dal dott. Franco Mastroianni, direttore di quella sub-intensiva.

Ancora una conferma dell’eccellenza dell’ospedale di Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari.

Medici, infermieri, operatori sanitari, si stanno dimostrando esemplari, tengono in piedi i reparti Covid-19 con un entusiasmo taumaturgico per i malati affetti di polmonite atipica, misteriosa.

Ce la stanno mettendo tutta e anche di più, e risultati stanno arrivando. Sono chiamati gli “angeli bianchi”, e qui al “Miulli” lo sono davvero. È gente speciale.

Stanno svolgendo un lavoro straordinario, professionalmente impeccabile per combattere l’insostenibile agente patogeno aggressivo e subdolo. La loro attenzione è alta e arriva fino al cuore di chi, lontano dagli affetti dei famigliari e degli amici, lotta per la vita. Si stringono intorno al paziente per un supporto morale e non fargli mancare il perduto affetto, affinché non siano solo un numero; nascondono il loro timore per un virus poco conosciuto in un sorriso rassicurante, perchè il dolore e i sintomi gravi del coronavirus possano pesare meno. Gli effetti del Covid-19, da caso a caso, e anche per uno stesso caso sono imprevedibili e questo sconvolge, fa paura, ma al “Miulli” la sfida è già cominciata e porta con sé meritati successi.

Le prime guarigioni sono arrivate per la gioia di tutti e la soddisfazione di chi si impegna in questa missione.

Sono vittorie di una battaglia estrema, contro un nemico invisibile, che vede l’equipe medica del “Miulli“, armata di tanto coraggio, combattere in trincea, rischiando in prima persona la propria vita per aiutare altre vite. Ed ogni vita salvata è un trionfo e un orgoglio per tutti.

Angela Calia 
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